UNDER 14 all’Adriatica Cup 2018 di Cattolica

Sono state 24 le squadre U14 che si sono date battaglia a Cattolica in occasione del ponte del primo maggio in 3 giorni di basket. La Pallacanestro Villazzano si ritrova nel girone C e la domenica mattina affronta la squadra Milanese del Trezzano Basket in una combattuta partita. Concediamo qualche rimbalzo di troppo e nel secondo quarto soffriamo la loro aggressività, perdiamo 53 a 70 (parziali: 14-15, 9-20, 12-18, 18-17).

Nel pomeriggio affrontiamo C.P.O. Basket Osnago della provincia di Lecco. Partita molto equilibrata con belle giocate da parte di entrambe le squadre, alla fine del primo tempo che si chiude sul 25 a 20 siamo sotto di 5. Al ritorno in campo non ci stiamo a perdere la seconda di fila e con un terzo quarto da 10 a 20 recuperiamo lo svantaggio e con il +5 conteniamo il tentativo di recupero degli avversari. Finisce 47 a 51 per noi (parziali: 11-11, 14-9,10-20,12-11).

La terza partita la giochiamo lunedì alle 20:15, abbiamo tutto il giorno libero prima della partita. La mattina la passiamo a visitare l’acquario di Cattolica, mentre il pomeriggio in spiaggia a ricaricare le pile come dei pannelli fotovoltaici.

Belli carichi ci prestiamo a giocare contro Aurora San Francesco di Lecco. Partita che riusciamo a vincere mettendo in campo intensità, difesa e voglia di giocare assieme. 43 a 89 il finale (parziali: 13-23, 12-18, 6-21, 12-27).

L’ultima partita la giochiamo il 1° maggio a Riccione contro Forze Vive Inzago di Milano alle 12:30. Partiamo subito aggressivi e riusciamo a fare il nostro gioco, gli avversari stentano a ingranare e chiudiamo il primo quarto sul +12. Il secondo e terzo quarto sono molto equilibrati, ma nei ultimi 10 minuti con la stanchezza che si fa sentire guadagniamo ancora qualche punto sui Milanesi e vinciamo 65 a 43 (parziali: 26-14, 12-11, 13-11, 14-7).

Il tempo di magiare un panino al volo e saliamo sul treno che ci riporta a casa, stanchi morti, ma soddisfatti della fantastica esperienza che coach Adriano Tranquillini ci ha permesso di fare e che non finiremo di ringraziare.

AndreL